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Corsa in Montagna

Notizie

Kolsassberglauf (Aut) Passerella di chiusura in un clima di festa!
7 dicembre 2008
Correndo sulle strade austriache innevate, si chiude la stagione 2008

Ultima gara di stagione a Kolsassberg, località austriaca alla periferia di Innsbruck. Una competizione di 5,2 km su asfalto con 590 metri di dislivello, un’occasione per fare un proficuo allenamento dopo la (lenta) ripresa  degli allenamenti e per ritrovarsi con gli amici di sempre alla vigilia delle feste natalizie.

Sembrano tornati gli inverni di tanto tempo fa, quando la neve cadeva copiosa anche sulle nostre alpi sin da novembre, mentre le montagne austriache, solitamente interessate da abbondanti precipitazioni, questa volta si presentano meno innevate che dalle nostre parti.

Giunti a Kolsass presso l’Hotel Jagherhof il sabato sera, trascorriamo volentieri il tempo a festeggiare il compleanno dell’amico Paul Cracke (testimonial della Kolsassberg Run 2008) in compagnia degli atleti e organizzatori, dei quali Franz Stoeckl, ne rappresenta l’anima. Divertente l’intervento, sul finire della cena, dei Crampus, maschere mostruose indossate da persone locali coperti da pelli di animali conficiate in maniera molto spartana, visto l’odore sgradevole che esalano! I Crampus, brandiscono fruste e piccoli manganelli, colpendo per scherzo – ma non troppo!- chiunque gli capiti sotto tiro.

La mattina seguente, ci svegliamo sotto un’abbondante nevicata, i mezzi antineve percorrono più volte la strada che, da li a poco, vedrà impegnati i duecento concorrenti iscritti.

La partenza avviene più a valle, dal paese di Kolsass (500 mt di quota), alle 10.10.

Dopo lo start mi accorgo che le mie gambe non riescono a tenere il ritmo dei primi, ma mi volgo a cercare lo sguardo di Lele non appena capisco che Andrea Mayr, l’austriaca campionessa del mondo in carica, sta correndo qualche decina di metri davanti a noi. Riesco a sorpassarla dopo trecento metri, implorandola di avere pietà di me, quest’oggi!

Pian piano risalgo le posizioni, e mi porto all’inseguimento di Wyatt e dello stradista polacco Jackub Burghartd. Nei due traguardi volanti posti al secondo e al terzo km, Wyatt la fa da padrone con astuzia, mentre alle loro spalle transitiamo appaiati a 20” Dlugosz e io, leggermente staccati ci sono gli altoatesini Gerd Frick e Edi Lanher. Oltre quota 700mt, sulla strada la neve ha formato uno strato di neve di 10cm, e diventa sempre più muscolare lo sforzo degli atleti. All’inizio dei tornanti che conducono al traguardo, Jonathan ha accumulato un margine che non sempre mi consente di tenerlo a vista, mentre Dlugosz cede staccandosi indietro, e il suo connazionale Burghartd  poco avvezzo a simili pendenze, arranca vistosamente, cosicchè a un km dall’arrivo lo raggiungo staccandolo in modo definitivo. Il campione neozelandese, con un consueto gesto di fair play, volgendosi dopo una curva, nota che ad inseguire sono io, rallenta, mi aspetta, e corriamo appaiati gli ultimi metri sotto la tempesta di neve. Il cronometro digitale segna 23’54” e spiccioli, cioè 20” in meno del tempo che facemmo segnare lo scorso anno sempre Jono ed io, ma in condizioni meteo decisamente migliori! Pochi secondi dopo arriva il polacco, seguito dal bravo Gerd Frick, Edi Lahner e Dlugosz. Incredibile sesta piazza per la campionessa Andrea Mayr, in 25’11” vale a dire 1’15” dal duo vincitore!! Vero è che il record di Wyatt del 2006 (23’18”) è al sicuro, ma pensando che fino a qualche anno fa,  giungere con un distacco di 1' dal neozelandese equivaleva ad una vittoria, costatare che oggi ci è quasi riuscita una donna… Comunque la brava austriaca già una settimana prima aveva dimostrato di attraversare un momento di forma stratosferico (in Nigeria è riuscita a battere le migliori atlete africane dell’atletica in pista e su strada!!), perciò non poteva che concludere la sua annata d’oro con l’ennesimo record. Bella prova di Renate Rungger, che all’inizio aveva affiancato per qualche centinaia di metri la Mayr, per poi proseguire del suo passo, contenendo il distacco all’arrivo in poco più di un minuto. Terza posto per Elisa, con una gara interpretata come allenamento, correndo sui tempi di due stagioni fa, e giungendo però con un ritardo di quasi 4’. Quarta la simpatica inglese Anne Buckley e quinta l’altra austriaca Marion Kapucinsky.

Dopo l’ottimo ristoro posto all’arrivo, a base di ogni varietà di torta e vin brulè, ripercorriamo a ritroso la strada a piedi fino all’ Hotel Jagerhof, dove dopo un pranzo luculliano e qualche brindisi, avvengono le premiazioni e, subito dopo, il rientro via Innsbruck - Landeck – Livigno.

Il reportage fotografico di Wilfred Stinn

Il sito della Kolsassberglauf



Wyatt and me ( Foto Wilfred Stinn)

Elisa al traguardo (foto Stinn)

Lele al termine della sua fatica (Foto Stinn)

La premiazione maschile (Foto Stinn)

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