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Corsa in Montagna

Notizie

Oetzi Alpin Marathon a staffetta in Val Senales (Bz)
18 aprile 2009
Vittoria in compagnia di Marzio Deho e Pietro Lanfranchi

“Bella esperienza questa Otzi!!” è stato l’unanime commento dell’inedito trio “Team 9.81” composto dal biker Marzio Deho, dal sottoscritto e dallo scialpinista Pietro Lanfranchi, mentre recuperavamo la fatica brindando alla vittoria con dell’ottima Hefe Bier di una nota marca altoatesina. Ma veniamo con ordine raccontando la gara. Le Otzi Alpin Marathon è una competizione multidisciplina (mountain bike, corsa e scialpinismo) a staffetta o individuale lunga 42 km. Il percorso si snoda dal paese di Naturno (500mt di quota)  in Val Venosta (Bz), e raggiunge la sommità della Val Senales a 3100mt s.l.m. I primi staffettisti a darsi battaglia alle 10 del mattino sono i bikers, la loro frazione di 24 km è molto impegnativa. Arriveranno a dare il cambio ai podisti nel paese di Madonna di Senales, a 1500mt di quota. La lotta davanti  è serrata, e tra le variabili in cui possono incorrere i ciclisti ci sono forature, salti di catena, cadute…imprevisti che pregiudicherebbero la gara dei compagni che sono in zona cambio trepidanti e desiderosi di capire l’andamento della competizione. Dopo 1 h di gara, radio corsa racconta dello scatto di Pallhuber, a cui risponde bene Marzio Deho (quarantuno anni per il forte biker bergamasco e non sentirli!), irrimediabilmente staccati alcuni dei favoriti, fra cui Roland Stauder vincitore lo scorso anno e detentore del record. Pallhuber lancia il suo compagno Marco Gaiardo dopo 1h13’ di gara, ma Marzio non ha ceduto molto, 35” e mancano 2 frazioni! Decido di non badare a tatticismi. Parto deciso nella prima (ripida) parte di salita che conduce alla diga. Gaiardo è a vista, e questo mi offre un enorme vantaggio. Gli avversari dietro di me sono lontani e realizzo che la lotta per la vittoria sarà una questione fra le nostre due squadre. Al terzo km di gara affianco Gaiardo e senza prendere fiato proseguo del mio passo. Lungo il sentiero che costeggia la diga, sorpasso molti atleti della gara individuale, partiti in vantaggio rispetto alla competizione a squadre. Il saliscendi termina dopo quattro km, dove si abbandona lo sterrato, per prendere la strada asfaltata fino al cambio di . In totale la frazione di corsa misura undici km, con un dislivello complessivo di 550mt. Niente di impegnativo, pensavo!!! Purtroppo la baldanzosità del tratto iniziale mi presenta il conto. Il freddo la quota (siamo sui 2000mt) fanno il resto, e le energie negli ultimi due km non sono poi molte! Raschiando il fondo del classico barile spingo più che posso, sapendo che dietro di me, oltre a Gaiardo, c’è un tale Wyatt  sempre capace di qualsiasi numero. Frastornato entro nella zona cambio dove mi aspetta la mano di Pietro e molta gente assiepata lungo le transenne. Riprendo rapidamente conoscenza, e con Elisa e Marzio saliamo in funivia al traguardo. Dopo 2h57’ totali (un record, dopo sei edizioni!) spunta nella nebbia la tutina rossa del buon Lanfranchi! Due minuti dopo arriva Schwiembacher, compagno di Gaiardo, e poi molte squadre molto vicine fino all’ottava piazza! Per quanto riguarda la frazione di corsa, è mio il miglior tempo con 42’50”, secondo Jono Wyatt (la cui forma deve sicuramente ancora venire) a 1’, poi Helmut Schiessl, Gerd Frick, Edy Lanher, Gaiardo e Hannes Rungger.



Il podio

Il Team 9.81 vincitore della Oetzi

Il podio della frazione di corsa: Wyatt, De Gasperi, Schiessl

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