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Corsa in Montagna

Notizie

Epilogo Tricolore: vince Martin Dematteis sia al Bondone che allo Stellina
17 luglio 2010
Titolo strameritato per il gemello cuneese che mi costringe ad un altro argento

Domenica 17 luglio e Domenica 22 agosto. Queste le date valide per l’assegnazione del titolo italiano 2010. Dopo la positiva prova d’esordio a Lenna sul saliscendi, le tappe in sola salita sul Bondone (Tn) e a Susa (To) nel classico “Stellina”, non mi hanno regalato le giornate esaltanti di forma che avrei sperato. Un secondo posto a Sopramonte in terra trentina dietro a Martin “Monstre” De Matteis, con uno strenuo duello per difendere la seconda piazza dal gemello Berny. Dopo un primo quarto di gara d’attesa, il gemellino prende e va. Sembra che nel tratto in piano centrale (lungo addirittura tre km!!), il distacco di 15” possa essere colmato da noi, ma non appena la strada ricomincia a salire non ce n’è per nessuno. In due km e mezzo il distacco sale a 1’ secco, e così si chiarisce il fatto che Martin sta per attraversare uno di quei momenti di forma, che fino a quando ti accompagnano, non lasciano scampo – o quasi- a qualsiasi avversario.

La prova finale giunge nel secondo dei due giorni dedicati alla corsa in montagna in quel di Susa. La chiusura degli italiani è allo Memorial Partigiani Stellina, dopo aver assegnato i titoli juniores e donne al sabato (vittorie a Letizia Titon, Paolo Ruatti e a Valentina Belotti). Organizzazione sicuramente all’altezza della situazione (al contrario - ahimè - di quella vista al Bondone da parte dell’Atletica Trento), un plauso anche per la difficoltà logistica di gestire quattro gare in due siti diversi. La gara senior maschile si svolge su un percorso ridotto rispetto al classico “Challenge Stellina” che mi ha visto partecipare l’ultima volta “solo” dieci anni fa … Martin spadroneggia dall’inizio della gara, le mie gambe invece si incanalano dritte sulla strada di un’altra domenica da dimenticare. Concludo al terzo posto, a oltre 1’30” dal neo Campione Italiano e dietro anche ad Abate. Ennesimo secondo posto finale in carriera per me, anche se va letto come un podio combattuto finalmente per la lotta (cercata) al titolo italiano, in mezzo a tanti altri campionati tricolori gettati al vento per ingenuità, sfortuna, o scarsa volontà da parte mia. Onore al merito a Martin Dematteis, e grande solidarietà per l’infortunio in cui incapperà nella settimana successiva alla gara Valsusina. Una frattura da stress al metatarso che lo costringerà a stare fermo per qualche periodo e a saltare i mondiali di Kamnik.



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