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Corsa in Montagna

Notizie

Inizio di stagione col botto, cinque su cinque. In arrivo la parte dura della stagione!
29 maggio 2011
Valsabbia, Leffe, Arles, Nasego e Butschwil. Cronaca di aprile-maggio

La stagione della corsa in montagna è partita con una buona condizione fisica. Da metà aprile a fine maggio, ho partecipato a cinque competizioni collezionando cinque primi posti! Nell’ordine la Valsabbia Half Marathon a Provaglio Valsabbia (Bs) , il Trofeo Valli Bergamasche a Leffe (Bg), il Vertical Km di Arlès in Francia, il Trofeo Nasego di Casto (Bs), e la Kreuzegg Classic di Butschwil in Svizzera.

La prima uscita in Valsabbia è stato un test molto confortante, perché veniva dopo una settimana di stage a San Vincenzo con gli amici e compagni dell’Atletica Valli Bergamasche, dove avevo sostenuto allenamenti abbastanza pesanti e con una buona dose di km. La gara offre un bel percorso ricco di saliscendi, tanto da mettere a dura prova i muscoli di chiunque vista la lunghezza (20km circa) in questo primo scorcio di stagione! Dopo 1h20’03” ho chiuso il mio test con sensazioni buone nei cambi di pendenza, ma ancora scadenti nei tratti più lunghi di salita. Dietro di me Alessandro Rambaldini e il marocchino Abderrahim Karim.

A Leffe la Forestale non ha potuto schierare la formazione al completo per l’infortunio di Rinaldi. Così, quest’anno ci siamo presentati solo Lele ed io per onorare la grande manifestazione organizzata da Privo e Vanna Pezzoli. Gli allenamenti durante tutta la settimana precedente hanno dato buoni riscontri, così ho chiesto al responsabile Scanzi di poter correre la prima frazione per saggiare la mia forma fisica, spalla a spalla con gli altri, anche in ottica classifica Grand Prix corsainmontagna.it, di cui la gara leffese rappresentava la prima prova. Dopo una partenza brillante di Martin Dematteis, nella prima salita che porta a Monte Beio, il mio forcing mi permetteva di guadagnare qualche secondo per poi dare fondo a tutte le energie fino al traguardo in piazza a Leffe. Anche con un pizzico di fortuna (chi ha corso la seconda e soprattutto la terza frazione, ha dovuto fare i conti con un violento temporale che ha creato dei veri fiumi nei sentieri!), ho mantenuto la testa della classifica individuale fino alla fine, con il nuovo miglior crono del percorso 30’37”, davanti a Berny (30’52”) e al sorprendente marocchino Tyar (30’53”). Vittoria di squadra per le Valli Bergamasche con Max Zana, Clay e Lanfra, con quest’ultimo finito all’ospedale per una caduta, e ritornato a Leffe giusto in tempo per assaporare la conclusione (amara, per lui), della splendida festa protrattasi sino a notte fonda….

Il Vertical Kilometer di Arlès, paesino a trecento metri di quota situato nei pirenei francesi a poca distanza da Perpignan, ha sancito l’esordio delle World Skyrunning Series. Una gara “Vertical” che in origine si sarebbe dovuta disputare nel Caucaso, sulle pendici del Monte Elbrus, ma che per i precedenti attentati in quell’area, l’organizzazione russa si era vista costretta a cancellare la prova. Il recupero della gara era stato affidato alla federazione francese di Skyrunning, con l’atleta Corinne Favre a capo dell’organizzazione. Non si è trattato di un “Vertical” puro, ma di una corsa in montagna di oltre cinque km in salita su sentieri che ricordano molto quelli della foresta malese del Kinabalu! Buone le sensazioni nella prima parte di gara, quando a fare il ritmo era lo spagnolo Luis Alberto Hernando, poi nella parte più ripida del percorso (quella finale), la poca abitudine alle salite ha iniziato a farsi sentire, meno male che il vantaggio sugli inseguitori era già intorno ai 2’, così da poter amministrare il distacco e  le ultime energie rimaste. Vittoria in 37’03” con l’italo russo Mikahil Mamleev secondo in 39’19” e Hernando terzo in 39’44”. Alla luce di questo risultato, staremo a vedere cosa succederà nel prosieguo di stagione, ma l’idea potrebbe essere quella di seguire il circuito di Skyrunning, partecipando ad altre due tappe, una delle quali dovrebbe essere la Sierre-Zinal ad agosto.

Il 15 maggio, per il secondo anno consecutivo, ho preso parte al Trofeo Nasego. Diciassette km da Casto (Bs) a 600mt di quota, fino al Rifugio Nasego, posto su un crinale a 1250mt di quota, un percorso molto filante nella parte centrale con solo gli ultimi due km con pendenze difficili.. Le pessime condizioni del meteo avevano messo in dubbio la disputa del Trofeo Nasego sul suo percorso originale, ma mezzora prima dalla partenza, la decisione finale di salire fino al rifugio sperando in un miglioramento. La partenza, rispetto all’anno scorso, non è stata ad un ritmo molto sostenuto, complici le numerose pozze d’acqua presenti sull’asfalto e i muscoli infreddoliti degli atleti. Dopo il quarto chilometro, come un anno fa, il marocchino Rachid Jarmouni ha provato l’attacco scattando in modo deciso, e, per me, non è stato facile rimanere nella sua scia. Al settimo chilometro, in corrispondenza di una salita di pochi minuti, Jarmouni ha iniziato a dare segni della fatica, anche a causa di una gara su strada corsa solo poche ore prima. Dopo averlo ripreso e staccato, ho mantenuto un ritmo elevato fino al tredicesimo km, quando la pioggia ha cessato di cadere e la strada iniziava ad inerpicarsi nuovamente. Il tratto finale sul sentiero è stato molto difficile, le gambe e le braccia sofferenti per il freddo accumulato, così il mio tempo finale è stato di quasi 2’ oltre a quello del 2010, 1h12’44” contro 1h10’59” col quale stabilii il record. Sul podio salivano il bravo Alessandro Rambaldini con 1h15’19” e Rachid Jarmouni con 1h15’45”.

La quinta gara in programma sarebbe dovuta essere la più importante di questo scorcio di stagione, i campionati italiani di staffetta, ma così come nel 2006, non è stato possibile parteciparvi. Poco male, avevo deciso di continuare a gareggiare e la scelta è caduta su una competizione non molto conosciuta nella Svizzera tedesca, nel Cantone di San Gallen. La Kreuzegg Classic, questo è il nome della gara, si svolge in un posto davvero speciale. Non si tratta di percorsi spettacolari di alta montagna come possono vantare solo gli svizzeri (Jungrau Marathon, Bettmeralp halfmarathon, Sierre Zinal, Matterhorn, etc…), ma la natura incontaminata di questa parte di terra elvetica, merita di essere visitata. Alla gara in tutto partecipano ottocento persone, ma sono comprese la gara di MTB e le corse dei più piccoli che prendono il via nella mattinata di sabato 21 maggio. Alle 14 precise, ai circa duecentocinquanta “berglaufers” viene dato il via della 34^ edizione della Kreuzegg Classic. La gara non è impegnativa, ci sono molti tratti in piano su belle strade carrozzabili sterrate, e le salite non sono mai più lunghe di un km, infatti il dislivello sui dodici km è di soli 750mt. Le mie condizioni in gara sono state pessime questa volta. Pur avendo guadagnato un leggero margine sullo svizzero Patrick Wieser, non sono riuscito ad affrontare il percorso con un buon passo, la respirazione non era delle migliori e le gambe faticavano su pendenze mai difficili! Il mio tempo finale di 51’ netti non è gran cosa. Lontano il 49’13” del keniano Geoffrey datato 2000. Comunque la cosa positiva è che dalla cima del Kreuzegg, che in verità è poco più di una collina, si può gustare un bellissimo panorama che spazia, nelle giornate limpide e soleggiate come è stato quel giorno, fino alle lontane alpi tedesche.



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