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Corsa in Montagna

Notizie

Taipei 101 Run Up, vittoria sfumata per poco (o forse no)
5 giugno 2011
Thomas Dold � ancora il pi� rapido sui 91 piani

Quinta esperienza consecutiva in estremo oriente per me  con la Taipei 101 Run Up, la scalata al gigante taiwanese di 91 piani da sciropparsi tutti in un fiato. E questa volta la trasferta asiatica si è rivelata per me un vero  “mordi e fuggi” perché dal mio arrivo a Taipei alla ripartenza per l’Europa, non sono passate 36 ore! Un viaggio lungo che ha fatto da preludio ad una settimana di forcing puro, ma vissuto con la solita intensità di sempre, che mi ha lasciato  delle sensazioni di fiducia per ciò che riguarda la resistenza alla forza espressa sulle migliaia di ripidi scalini affrontati. La gara è partita come di consueto alle otto di mattina (anche se i convenevoli delle autorità hanno fatto scivolare la partenza di dieci minuti), ed il primo concorrente ad aprire la lunga lista dei seimila partecipanti (la gara si svolge ovviamente a cronometro, cioè un atleta per volta) ero io, in virtù della vittoria ottenuta lo scorso anno. Subito in partenza si è verificato un piccolo “giallo”, con il “chip” applicato al mio polso che non ha rilevato il mio tocco sullo “starter”, e quindi non ha fatto scattare il cronometro ufficiale. Fatto che ha costretto i giudici a richiamarmi indietro per ripetere la partenzanuovamente, creando un disguido che successivamente si è ripercosso anche ai fini della classifica. Nessuna polemica, poteva capitare a chiunque, ma dagli orari di partenza rilevati dai testimoni presenti fra me ed il vincitore, il bravissimo Thomas Dold, esisterebbero delle incongruenze con i risultati ufficiali tali da far presagire una classifica finale più favorevole a me che allo  specialista tedesco …. Comunque, il verdetto definitivo è stato secondo classificato in 11’31”, contro gli 11’09” di personale dello scorso anno, e gli 11’19” del vincitore di quest’anno. Le mie condizioni rispetto al 2010 sapevo essere decisamente inferiori, prova ne è il fatto che mentre lo scorso anno avevo portato a termine l’intera competizione correndo quasi sempre due scalini per volta, in questa tornata mi sono dovuto accontentare di sessanta piani corsi, e di trenta camminati velocemente con l’aiuto della ringhiera! Dopo cinque edizioni di questa pazza corsa sugli scalini, ho capito quanto fondamentale sia giungere qui con freschezza muscolare ed una buona dose di forza nelle gambe, costruita con l’abitudine ad affrontare scalinate lunghe e sedute di palestra. Novantuno piani di corsa possono passare in fretta se ben preparati, o durare …. quasi quanto un viaggio intercontinentale in aereo, credetemi!



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