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Corsa in Montagna

Notizie

Viaggio in Svizzera: alla scoperta della Sierre - Zinal
30 luglio 2008
La famosa gara elvetica mi attira da alcuni anni. Ma per capire che cosa mi aspetta ho voluto andare a provare il percorso

Partenza da Bormio il 29 Luglio in tarda mattinata. La meta è il Canton Vallese, Svizzera. La giornata è stupenda, neanche una nuvola nel cielo alpino e stranamente è arrivato anche il caldo in quota. Decido, dopo aver snobbato il consiglio di “Viamichelin”, di affrontare un tappone alpino per giungere in terra elvetica, evitando la più normale, gettonata, ma soprattutto monotona, autostrada Milano-Laghi verso il Passo Sempione. Per arrivare a Livigno i passi sono 2: Foscagno ed Eira, entrambi oltre i 2200mt. Mi fermo per una breve sosta, poi riprendo a guidare verso Sankt Moritz, valicando il Passo Forcola e il Bernina. Dall'Engadina svolto a destra e dopo pochi chilometri oltrepasso il Passo Julier, anch'esso sui 2200mt di altitudine. Scendo nella Graubunden Region, passando Tiefencastel fino a raggiungere il paese di Thusis, alle porte di Coira. Da qui inizio a guidare nella lunga Valle del Reno Anteriore, è la prima volta che vengo da queste parti, il paesaggio man mano che si sale è sempre più affascinante. Eccomi in cima all’Oberalbpass (2040mt), e in pochi chilometri raggiungo la stupenda località alpina di Andermatt. All’orizzonte si intravede un temporale estivo, che mi raggiunge sui ripidi tornanti verso il Furkapass, dove una fitta grandinata mi costringe ad una sosta per evitare di uscire dalla carreggiata. Il panorama sul Furka (2451 mt) è molto aspro. Ci sono ancora delle sporadiche chiazze di neve in cima, e la cosa lascia presagire che qui la calda stagione non è ancora arrivata. Questa è l’ultima asperità di giornata, sono più di 4 ore che guido, sono stanco ma decido di concedermi una sosta (per correre…) solo una volta raggiunto il paesino di Bellwald (1300mt). Verso le 20 riprendo la mia marcia e alle 21.30 sono ad Ayent Anzere, a una ventina di km di distanza da Siòn e da Crans Montana dove l’amico Billy Burns (più volte nazionale inglese di corsa in montagna) vive con sua moglie Anita, in una casa ai margini del bosco. Billy è molto ospitale, anche lui sarà al via della Zinal, anche se in questo periodo mi dice di essere afflitto dal mal di schiena. Il giorno seguente vengo accompagnato dalla Polizia municipale di Sierre (sono tra gli organizzatori della Zinal) all’abitato di Niouc (800mt). In questo modo si bypassano i primi due km e mezzo di salita della Sierre-Zinal, che di km ne misura ben trentuno! La salita iniziale (tutta nel bosco) è lunga circa otto km ma è durissima! Le pendenze sono da Kilometro Verticale e con pochi tratti di respiro. Dopo l’alpe Ponchette il sentiero spiana decisamente e lascia spazio a una larga strada bianca che in cinque km mi porta ai 1970mt dell’abitato di Chandolin. Da qui riprendo il sentiero in salita attraversando i pascoli degli alpeggi, quando superato un dosso mi si apre all’orizzonte la visuale dei quattromila che si stagliano nel fondovalle. Riconosco il Cervino e il Dent Blanche, mentre gli altri presumo siano lo Zinalthorn, e il Weisshorn. Mi fermo a fotografare la cartolina e a bere in alcune fontane che incontro sul tracciato, la calda giornata mi ha quasi prosciugato tutte le energie. Faticosamente arrivo a Tignosa, dove c’è una stazione sciistica, mi trovo appena oltre i 2000mt. Qui avviene l’incontro con tre lama, non proprio autoctoni della valle….. In lontananza posso scorgere l’Hotel Weisshorn, posto su un dosso, cinque chilometri più avanti. Inizio a superare i molti escursionisti, avventori della montagna, sul sentiero che si fa via via sempre più impegnativo. Passato anche l’Hotel do uno sguardo alla cartina della gara e mi accorgo di avere davanti ancora undici km di tracciato. I primi  due km sono in leggera salita, poi il sentiero scende a mezza costa diventando sempre più tecnico. Sono quasi allo stremo delle forze quando oltrepasso il cartello dei  due km all’arrivo. La discesa finale è davvero impegnativa, fatico a controllare le gambe, quando le alzo oltremisura mi partono dei crampi agli ileo-psoas, i muscoli che passano vicini alle anche. Ancora una curva sull’asfalto del paesino di Zinal, ed ecco il rettilineo dove verrà posto l’arrivo. Il tempo totale impiegato è di 3h20’ (comprese alcune pause a bere e a camminare), il record del percorso di Jono Wyatt è di 2h29’12”, mi sembra quasi impossibile! Giusto il tempo di riprendermi davanti a un paio di Coca Cola, raccogliendo alcune informazioni dall’organizzatore Jean Claude Pont, e subito dopo eccomi sul bus che scende a fondovalle e mi riporta a Niouc. Ora ci sarà il tempo da metabolizzare le immagini immagazzinate oggi sul percorso e capire se riuscirò a portare a termine una gara così impegnativa. Per ora mi godo il ritorno da questa bella “gita” elvetica, mentre apprezzo quanto sia bello fare tanti km standosene seduti comodamente sulla macchina…



L'Oberalpass 2040 mt quota

Lago Oberalpass

Il paese di Andermatt

Arcobaleno dopo temporale sul Furka

Sulla strada verso il Furka

Il Furkapass, oltre 2400mt di quota

Scendendo il Furkapass verso Gletsch

Trenino svizzero sulle Alpi

Sul tracciato della Zinal nell'abitato di Chandolin

Dopo Chandolin volgendomi verso valle

Sul percorso

Il sentiero verso Tignousa

Sullo sfondo le cime oltre i quattromila

L'Hotel Weisshorn al km 20

I lama al pascolo

La riconoscete? è la Taneda o Achillea Moscata

Gli ultimi 10 km

Gli ultimi 3 km

Flora alpina tipica. La genziana purpurea

L'arrivo al paesino di Zinal

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